Scritto da Federica Bruno il 16/12/2016 alle ore 18:57:30

Harry Potter e la maledizione dell’erede

Scritto a più mani, e rispettivamente da Joanne Rowling, John Tiffany e Jack Thorne, Harry Potter e la maledizione dell’erede, edito in Italia da Adriano Salani editore, nasce come pièce teatrale tenutasi a Londra nello scorso luglio per diventare poi un libro di successo mondiale.

Ancora una volta ci ritroviamo in quel tanto amato castello di Hogwarts che ha scatenato la fantasia di giovani e adulti per quasi venti anni.

‘‘Un Patronus è un incantesimo, una proiezione di tutti i vostri sentimenti più positivi, e prende la forma dell’animale con il quale condividete la più profonda affinità. È un dono di luce. Se voi potete evocare un Patronus, potete proteggervi contro il mondo intero. Il che, in alcuni dei nostri casi, servirà presto. ’’

Stavolta a evocare il Patronus non è il caro vecchio Harry Potter, ma suo figlio Albus, che ormai è stanco del suo cognome, un fardello che deve portare sulle spalle, perché non ha scelto di essere suo figlio ma semplicemente lo è. Albus trova sul proprio cammino un compagno di avventure, Scorpius, con cui fuggire alla ricerca di verità sepolte e insieme affrontano forze oscure che ancora tentano di prendere il sopravvento sul bene.

Questo libro dona al mago più popolare di tutti i tempi una nuova umanità, perché il mondo cambia e con esso anche i personaggi. Una trama ricca di riflessioni importanti sul nostro continuo auspicare alla perfezione, perché anche i grandi uomini hanno difetti ma forse sono proprio questi che li hanno resi così grandi. E ancora una volta è Silente a inviarci il monito su cui riflettere: ‘‘Harry, non c’è mai una risposta perfetta in questo mondo incasinato ed emozionante. La perfezione è fuori dalla portata della razza umana, inaccessibile dalla magia. In ogni splendente momento di felicità c’è quella goccia di veleno: la consapevolezza che il dolore tornerà di nuovo. Sii onesto con chi ami, mostra il tuo dolore. Soffrire è umano quanto lo è respirare.’’

L’escalation di colpi di scena rende il fantasy un libro emozionante che si legge tutto d’un fiato. E alla fine delle 368 pagine rimangono vivide le immagini di quel mondo divenuto ormai familiare.

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